Fika Svedese
Fika Svedese

Cari futuri exchange in Svezia,

per chi non mi conoscesse, io sono Marta e ormai mi trovo in Svezia da otto mesi e mezzo (quanto è strano scriverlo) e so che le vostre partenze sono ravvicinate.

Quando ero io a dover partire, ho cercato ovunque consigli sull’anno all’estero per la Svezia, o comunque in generale per i paesi scandinavi, senza mai trovare risposta alle mie domande. Ho deciso quindi di farvi una lista di consigli per sopravvivere in questo paese vicino ma lontano:

 

  • Il clima: uno dei punti dolenti, il clima. Ci troviamo in uno dei paesi del nord, quindi ovviamente fa più freddo rispetto all’italia, ma la situazione cambia molto tra il nord e il sud. Io mi trovo al sud, dove le temperature minime sono state all’incirca -10/-15° con poca neve. Il sud è caratterizzato però dal vento che è sempre presente. Al nord ovviamente le temperature sono più basse, ma soprattutto c’è molta più neve: ha nevicato da novembre fino ai primi di aprile per farvi capire. Il buio è un altro dei punti dolenti ed è difficile per noi, essendo comunque abituati all’Italia. La cosa che me l’ha fatto superare relativamente in modo tranquillo è stata l’assunzione di vitamina D, che allora non mi faceva essere così giù di morale a causa della mancanza di sole diretto. Siate dunque pronti a un clima che sembra impossibile, ma superabile: come dicono gli svedesi:” non esiste un cattivo tempo, ma solo cattivi vestiti”

  • Il cibo: non aspettatevi di mangiare completamente uguale come all’IKEA: il salmone affumicato, ad esempio, io l’ho mangiato una volta da quando sono arrivata. Le polpette tipiche si mangiano, e tanto, ma non come noi in Italia con le patatine fritte, ma con le patate bollite, il vero piatto principale. Io credo di aver mangiato patate bollite negli ultimi nove mesi quasi una volta al giorno.

    • Siate pronti ai tacos poi: grande sorpresa per tutti, gli svedesi amano i tacos e i molte famiglie il venerdì sera è la serata dedicata al tipico piatto messicano.

    • Preparatevi poi alle caramelle e ai dolci: nelle famiglie con bambini questi vengono mangiati solo nel weekend, ma ne mangiano tantissimi.

    • Ed ultima cosa: la fika svedese. No, vi assicuro che non si tratta di una brutta parola! In Svezia difatti la fika è un momento quasi sacro, personalmente l’ho sempre considerato niente più che l’equivalente di quello che noi definiremmo aperitivo, ma in realtà è una pausa che si prende più volte al giorno in cui gustarsi una bevanda calda ed un boccone al volo con gli amici o colleghi per rilassarsi.

  • La scuola: gli anni di scuola superiore sono tre e gli exchange vengono solitamente messi nel secondo anno. Preparatevi a un ambiente dove il professore non è una persona “superiore” a voi, ma è più un amico. Non farete molte materie (io ne faccio 8 materie) ma è meglio per imparare bene lo svedese: all’inizio i professori vi aiuteranno molto con la lingua, magari parlandovi in inglese o lasciandovi scrivere i compiti in inglese, però danno per scontato che dopo un po’ di mesi voi riusciate a capire lo svedese. Il livello di difficoltà non è come quello italiano: non esistono le interrogazioni, le verifiche scritte sono poche e i compiti sono praticamente inesistenti. Siate pronti a scrivere molte relazioni e a fare molte presentazioni orali. Non è tutto rose e fiori la scuola, anche se da quello che vi ho scritto sembra la scuola perfetta, però è un bel modello ed è interessante conoscere anche un metodo diverso di insegnamento

 

  • Le persone e la cultura: un’aspettativa un po’ comune per gli exchange students è quella che le persone vorranno stare con te solo perchè sei exchange, e in parte è vero, il primo giorno di scuola. Le persone in Svezia sono abbastanza chiuse, anche se molto gentili, e si fa abbastanza fatica a fare amicizia, ma non è impossibile. Siate pronti a fare il primo passo, non vergognatevi per il blocco linguistico poichè tutti parlano inglese e non abbiate timore a invitarli a bere un caffè dopo scuola. Saranno sempre pronti ad aiutarvi con la lingua e sono molto curiosi di sapere com’è la cultura italiana. Il mio più grande consiglio è quello di non credere che fare amicizia con i compagni di classe sia scontato, perchè non lo è.

Con questa mia lista di consigli spero di non avervi spaventato: buttatevi e basta, questa è la cosa importante.

Buona fortuna!

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