Exchange Year
Exchange Year

Si parla sempre delle fantastiche esperienze vissute durante l’anno all’estero ma mai nessuno, alla fine, si sofferma a raccontare ciò che avviene dopo un anno passato lontano da tutto e da tutti.

Siamo da poco entrati nel 2019 e questo segna definitivamente la fine di uno degli anni migliori della mia vita: non solo perché i primi sei mesi li ho passati in Scozia (lasciandoci poi il cuore a Giugno) ma sopratutto perché al mio rientro sono stato ispirato a fare cose che mai prima d’ora avrei pensato di poter raggiungere alla “tenere età” di 18 anni.

Ovviamente dopo aver fatto sentire la mia mancanza per 10 mesi molte delle persone con il quale ero legato prima di partire sono inevitabilmente scomparse, uscendo dalla mia vita, ma questo è il minore dei mali ed un fattore che nemmeno mi dispiace troppo. Uno dei problemi maggiori dopo il mio rientro è però certamente stato il senso di disorientamento profondo.

Nonostante non vedessi l’ora di tornare alle origini, rivedere la mia città, uscire di nuovo con i miei amici, abbracciare la mia famiglia, mi sentivo improvvisamente fuori posto, come se non appartenessi più alla mia piccola cittadina di cento mila abitanti. In un certo senso però è così: sono cambiato.

In pochi mesi sono diventato più sicuro di me, faccio molta meno fatica a rapportarmi con persone, pur sconosciute, ed ho un livello di inglese che nessuna scuola ancora era riuscita a insegnarmi. L’Exchange Year mi ha aperto moltissime strade, una delle quali è proprio questo blog grazie al quale cerco di aiutare tutti quegli studenti che come me di exchange years sapevano poco o nulla.

Grazie al mio anno all’estero ho avuto la bellissima opportunità di viaggiare anche questa estate girando l’Italia, la Croazia e gli UK per poter raccontare la mia esperienza di vita scozzese. Durante il mio Tour per l’Inghilterra ho conosciuto persone fantastiche, a partire dai ragazzi che ho avuto il piacere di accompagnare in vacanza studio, fino ad arrivare agli sconosciuti incontrati sulla metro.

Durante un viaggio a Roma, grazie alla confidenza acquisita in Scozia, ho deciso di dormire in ostello in camera insieme ad altre 5 persone con il quale in 3 giorni ho legato moltissimo e ho visitato questa fantastica come mai mi ricapiterà. La mia confidenza mi ha addirittura portato a decidere di ampliare Feel The World, internazionalizzandolo, ed a cascata a parlare su palchi di fronte a centinaia di persone a proposito di questo progetto editoriale!

Ora, da poco meno di 4 mesi, ho ricominciato senza troppi problemi scuola e frequento, quello che spero sia, il mio ultimo anno di liceo scientifico; ma non vi scordate di me, tra 1 mese torno in Scozia dalla mia famiglia ospitante e vi dirò come sarà andata!

Per ora vi scrivo da un volo per Parigi: perchè questa  voglia di viaggiare temo non mi passerà più.

Bon Voyage

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