Laura Perini under the Tour Eiffel in Paris
Laura Perini under the Tour Eiffel in Paris

Sono diversi i tipi di reazioni che le persone hanno dopo aver sentito la frase “farò l’anno all’estero”.

C’è chi non ci crede, chi non sa che cosa voglia dire, chi collega la parola “anno all’estero “ a “USA”, chi pensa che sia una pessima idea perché vai incontro ad infiniti pericoli, chi è geloso, chi è super triste perché non ti vedrà più per un anno e chi invece è super felice perché non ti vedrà più per un anno. Ah si e poi c’è anche chi è contento per te.

Tra tutti questi tipi di reazioni, ricordo che quando diedi il primo fascicolo sull’anno all’estero ai miei genitori, loro non lo considerarono neanche e invece ora eccomi qui, da due mesi in Francia.

La mia avventura nasce da un “si sì sicuramente partirai, anzi parti domani” ironico dei miei e in realtà pure io all’inizio la presi sul ridere perché non avrei mai pensato che mia madre mi avrebbe fatto stare lontana da casa per più di una settimana. Non è stato facile avere un “si” definitivo, ed è stato solo dopo più di 6 lunghi mesi che ebbi la conferma che sarei partita per la Francia e che finalmente avrei realizzato uno dei miei sogni più grandi.

In realtà anche la scelta del paese non è stata ovvia, tanto che vedendolo  così vicino all’italia, non l’avevo mai considerato veramente, fin quando non compresi quale grande sbaglio stavo facendo.

È vero, la Francia è davvero vicina all’italia, ma fidatevi quando dico che sono due realtà completamente diverse:persone,cibo,cultura,stile di vita, scuola…

Una cosa che ci tengo molto a dire è che, come si viene qui, si capisce quanto siano sbagliati tutti I pregiudizi negativi che si hanno sui francesi, perché sono davvero delle bellissime persone molto disponibili e gentili,  non soltanto con me, ma anche tra di loro.

Inizialmente pensavo di essere stata troppo fortunata ad essere capitata nel mia attuale host family, in quanto fin dall’inizio mi hanno sempre trattato come se facessi parte della famiglia, mi hanno sempre fatto un sacco di domande sull’italia e hanno sempre trattato con rispetto me e la mia cultura. In realtà con il tempo ho capito che non solo la mia famiglia era così, bensì  tutti i francesi che sono più che contenti di confrontarsi con qualcuno di diverso.

Io sono Laura e questo è solo l’inizio di questa mia avventura.

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