Ciao a tutti, mi chiamo Marta, vengo da Latina e sto attualmente spendendo il mio anno all’estero in America, specificatamente in Michigan.
Di base ho iniziato a prepararmi per l’anno all’estero circa due estati fa in cui ho iniziato a pensare molto vagamente se fare questa esperienza o meno. E’ strano come da una semplice idea che mi e’ passata per la testa, poi effettivamente io abbia realizzato quello che avevo progettato. All’inizio, durante le prime pratiche per fare l’anno all’estero non riuscivo proprio a realizzare quanto effettivamente stessi realizzando il mio sogno, poi ho fatto l’application e dopo una ventina di giorni sono stata scelta dalla famiglia, l’8 febbraio; ecco dal quel giorno l’ansia si e’ fatta sentire sempre di piu’, ogni giorno realizzavo un motivo in più’ per partire ma anche un motivo in più’ per non partire e nella mia testa c’era un’incredibile confusione, ma e’ proprio questo lo scopo dell’anno all’estero: lasciare tutto senza effettivamente esserne completamente consapevole, senza sapere quanto lascerai nel tuo paese natale ma quanto troverai in un altro paese che, come me, vedi per la prima volta in vita tua, un paese completamente distante da ciò’ che hai sempre vissuto, una realtà’ interamente diversa da quella in cui sei nato e cresciuto, un paese che per la prima volta in vita mia ti da la possibilità’ di non preoccuparti del giudizio delle persone che incontrerai, che ti accetta per quello che sei, che pur non avendoti mai visto ti accoglie, ti fa sentire a casa, a tuo agio, nella maggior parte dei casi come tu non ti sia mai sentito nel tuo paese.
Per cui ho iniziato questa folle esperienza, senza nessun sicurezza,senza nessun compagno con cui iniziare il mio viaggio, piena di dubbi, lo zaino sulle spalle, un diario di viaggio sotto il braccio e la testa piena di sogni da inseguire.
Questa America, questo freddo Michigan, questo piccolo paesino in cui mi trovo, Middleville, il cui nome sembra quello di antico film in bianco e nero, con veramente “quattro gatti”come popolazione,  mi ha lasciato, mi lascia e mi lascerà’ tanto, tanta consapevolezza delle azioni che ho compiuto e che compiro’ in futuro, tanta maturità’ nel prendere decisioni, nel comprendere le mie priorità’,nel capire quanto le priorità’ che avevo in Italia fossero così’ futili e di poco valore effettivamente.
Se guardo indietro al mio passato, alla Marta che sei mesi e mezzo fa ha lasciato tuttele certezze che la hanno accompagnata per 16 anni, vedo il drastico cambiamento che ho avuto, prendendo consapevolezza perfino di ciò’ che voglio fare in futuro, di cui non avevo la minima idea prima di lasciare la mia citta’.
L’anno all’estero e’ una sfida contro te stesso, contro tutte le tue paure, un’opportunita’ di metterti in gioco, di metterti in discussione per la prima volta realmente; l’anno all’estero e’ definito una vacanza da la maggior parte della gente che non lo ha vissuto, ma una volta che ti immetti in questa avventura realizzi che e’ dura, dura vivere senza la tua famiglia, senza i tuoi amici,senza le tue abitudini, un’avventura che sconvolge drasticamente la tua vita, facendoti capire che c’e ben altro oltre le “quattro mura”della tua vecchia realtà’.
Avrete momenti difficili, nel primo periodo dovuti alla mancanza, avrete giornate no in cui non accetterete nulla di quello che state vivendo, in un secondo periodo avrete momenti no perché’ comincerete a realizzare quanto effettivamente vi mancherà’ il posto dove avete vissuto un anno della tua vita.
Come ultima cosa voglio dare un consiglio, se siete indecisi nel fare l’anno all’estero, valutate tutte le possibilità’, se i motivi a favore sono più’ di quelli contro, allora che dire, buttatevi, mettetevi in discussione, non pensate al giudizio di chi vi sta attorno, non fatevi condizionare, buttatevi perche la possibilita’ e’ una sola, e’ un treno che passa una volta sola, e secondo la mia opinione dovete salire su quel treno,preparate le valigie, buttateci dentro vestiti, scarpe e tanti, tanti sogni.
Io in America ci ho lasciato il cuore; le persone che ho incontrato, i luoghi che ho visto, le esperienze che ho avuto la possibilità’ di fare stanno lasciando costanti segni dentro di me che mi accompagneranno per il resto della mia vita, sono cose di cui sarò’ fiera di raccontare ai miei figli in futuro.
Ho lasciato la mia vita per un anno, ma lascerò’ la vita di un anno per tutta la vita !

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