Anno all'estero
Anno all'estero

Ebbene si, è già passato un anno..

365 giorni fa vivevo una delle esperienze più uniche della mia vita, il natale all’estero infatti è stato uno dei periodi migliori del mio anno all’estero in Scozia con STS.

L’idea di passare il natale così lontano da casa, lo ammetto, mi spaventava un pochino. Non mi era mai capitato di trascorrere le festività senza la famiglia ma ciò che non sapevo è che ne avevo già trovata una nuova pronta ad accogliermi a braccia aperte nelle loro tradizioni. Un natale sentito come quello non lo avevo mai passato in Italia, lì l’aria di natale si respira pieni polmoni.

Sin da un mese prima del fatidico 25 Dicembre infatti, in cucina, è comparsa una lavagna a gessetti con il countdown dei giorni mancanti. Tutti quanti in casa eravamo intrepidi, mille aspettative ma.. sarebbero state alla altezza della realtà?

Ebbene si, ora posso dire (anche se indescrivibile) quanto sia stato bello.

Per la famiglia Hopkins la giornata inizia con una alzataccia, generalmente intorno alle 6 del mattino e con una delle mie host-sister che strilla per la casa svegliando tutti. Obiettivo? Aprire i regali. Tutta la famiglia si riunisce in soggiorno attorno ad un decoratissimo albero sotto i quale spuntano decine e decine di pacchetti e pacchettini, a turno ognuno afferra i rispettivi e inizia l’apertura. Tra i regali più intelligenti e quelli più stupidi ed infine i regali del cane passano un paio di ore e viene fame:

ora di colazione.

Una colazione abbondante, tipica delle più classiche famiglie scozzesi, è ciò che serve per iniziare con il piede giusto una giornata caratterizzata da una sfilza di cibo. Si parte quindi con un piatto composto da salsicce, bacon, uova, fagioli, pane, square sausages (una specie di hamburger quadrato) e il tutto accompagnato da un caffè lungo americano.

Tra una visita nella casa accanto da zii e cugini e canzoni natalizie sono presto arrivate le 12:

Iniziano i veri preparativi.

Un tacchino enorme in forno ed una serie di prelibatezze pronte per essere servite in tavola, ma un tavolo speciale! Seduti in 13 persone in una stanza che seppur piccola era perfetta si stava benissimo e non mi pentirò mai di aver deciso di rimanere in scozia anche a natale. Iniziato alle 16 (si lo so, orario insolito) è stato un lungo pranzo dal quale alzarsi pieni fino all’orlo solo per un motivo:

I classici giochi a tema natalizio.

Beh non voglio tediarvi con il mio noioso racconto natalizio ma.. dopo natale il rapporto con la mia famiglia ospitante è completamente cambiato, siamo diventati infinitamente più legati e questo anno addirittura rimpiango di non poter essere anche con loro, ognuno di voi dovrebbe sperimentare le festività in un diverso stato almeno una volta nella propria vita e spero che tutti voi lo facciate.

Buone feste e buon anno da Feel The World

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