Natale alle porte
Natale alle porte

All’inizio della mia esperienza provavo due emozioni contrastanti quando pensavo al passare questo periodo in un altro stato: eccitazione, gioia ma anche tristezza. Da sempre ho passato questo mese addobbando casa con mia sorella, guardando film di Natale le domeniche con i miei genitori e passando il giorno di natale con la mia famiglia. Il pensiero che quest’anno non lo avrei passato con loro mi agitava.

Penso che tutti gli exchange students durante questa esperienza si facciano un po’ influenzare da questa malinconia di casa e dal desiderio di essere insieme ai propri cari quando arrivano le feste.

Per me, invece, queste preoccupazioni e questa malinconia dal primo giorno di dicembre sono state sostituite da gioia e eccitazione di scoprire tutte le tradizioni del mio nuovo paese; di poter vivere questo momento dell’anno come una vera francese.
Sebbene siamo solo all’inizio di dicembre, le differenze tra Francia e Italia sono enormi.

Qui il 6 dicembre si festeggia San Nicola, che è il protettore dei bambini e tutti festeggiano questa giornata: per esempio la mia host family mi ha portato a vedere uno spettacolo in un castello nella regione del grand-Est (dove abito io) dove veniva raccontata la sua leggenda, con tanto di fuochi d’artificio.

Un’altra cosa molto importante è che per alcuni giorni in molte città non viene più consentito di circolare alle automobili, poiché queste diventano dei grandi mercati di natale con tanto di dolci (in particolare il “pain d’ épices” che è uno dei dolci più diffusi in questo periodo), prodotti artigianali e il famoso “vin chaud”.

Una cosa molto particolare di quest’ultimo è che viene servito in bicchieri di vetro decorati con il nome della città e con un disegno natalizio, che poi puoi decidere di conservare oppure di riportare al chiosco dove l’hai preso e così ti viene ridata una parte dei soldi, in quanto paghi un sovrapprezzo per il bicchiere.

Insomma è vero che può essere dura, ma questa è un’occasione più unica che rara e bisogna viverla al meglio, cercando di scoprire il più possibile della cultura del tuo nuovo paese e poi, non hai nulla di cui preoccuparti perché tanto il prossimo anno passerai il Natale con la tua famiglia.

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