Valigia: il nemico numero uno degli Exchange Students
10 Tips for a Perfect Suitcase

Buongiorno a tutti. Una delle parti più difficili materialmente quando si lascia l’Italia, soprattutto se si è una ragazza, è la valigia: il nemico numero uno degli Exchange Students.

Ormai sono partita tre mesi e mezzo fa, e mi ricordo le grandi difficoltà per realizzarla, e quindi, come vostra salvatrice, ho deciso di darvi dei consigli molto pratici sulla realizzazione.

1) Shopping

Mettetevi in testa che all’estero i negozi esistono: non serve portarsi tantissime cose, perchè tanto alla fine si compra sempre molto (a volte troppo).

2) Vacuum

Se andate nei paesi freddi considerate il sottovuoto: io personalmente avevo la valigia con dentro tutto sottovuoto, anche i pigiami. Il problema dei paesi freddi è che tutti i capi sono molto ingombranti, e quindi mettendo sottovuoto si risparmia molto spazio

3) Use

Chiedete alla vostra host family quali attività hanno in programma di fare: se ad esempio vogliono organizzare un weekend a sciare, portatevi il necessario, oppure se sapete che, molto più semplicemente, vogliono fare passeggiate in mezzo alla natura, portatevi delle scarpe adatte.

4) Go Casual

Portate vestiti da tutti i giorni e vestiti da casa: io parlo per la Svezia ovviamente, ma solitamente a scuola i ragazzi non si vestono in modo elegante, ma piuttosto casual: jeans, t-shirt e un maglione sono l’outfit ideale per le ragazze. Con le Birkenstock e i calzini. E da questo si capisce tutto.

Per quanto riguarda i vestiti da casa, magari in Italia si è abituati a passare le giornate in pigiama (come facevo io), ma con una famiglia che non si conosce forse è meglio una felpe e un paio di pantaloni della tuta/leggins.

5) Memories

Portate piccoli oggetti che vi ricordino casa: soprattutto quando si hanno gli attacchi di malinconia di casa, anche solo una foto stampata con i propri amici o un qualcosa che ricorda la famiglia fa stare subito meglio. Oppure, anche se non è un oggetto da mettere in valigia, chiedete ai vostri amici di realizzarvi una playlist con le canzoni che gli ricordano voi.

6) Shoes (girls only)

Non troppe scarpe: anche in questo caso, i negozi di scarpe esistono in tutto il mondo. Una tecnica che ho usato io è stata portarmi un paio di scarpe nuove, un paio leggermente vecchio così si è sicuri di usarlo tutto l’anno, distruggerlo e non doverlo riportare indietro in Italia, e le scarpe essenziali ma che sapete che costano tanto (esempio un paio di scarponcini per l’inverno). In questo modo si usano le scarpe che si portano, si distruggono e non dovete trovare modi strani per fare posto nella valigia per scarpe nuove al ritorno.

7) Presents

Regalo alla host family: questo ve lo diranno tutti, portate un qualcosa anche di piccolo alla host family. Consiglio: se decidete di portare la moka con il caffè chiedete se in casa hanno il piano a induzione o no, perchè altrimenti fate la mia fine :).

8) Required

Documenti, e soprattutto copia dei documenti, di tutto: questo è un po’ un consiglio da mamma, però si tratta di buon senso. Ricordatevi tutti i documenti, anche quelli legati alla carta di credito e all’assicurazione, e poi le copie dei documenti, così in caso di smarrimento non siete proprio messi malissimo.

9) Personal Care

Medicine: io personalmente sono una persona che se può farne a meno, non prende medicine. Ma ovviamente se avete bisogno di una medicina particolare che sapete di non trovare all’estero, portatela.

10) Something to take back

Diario di viaggio: io ho avuto l’immensa fortuna che una mia carissima amica prima di partire mi ha regalato un bullet journal che aveva realizzato lei da riempire durante i mesi. Io lo trovo un bel modo per documentare la propria avventura non solo con foto, ma con aneddoti, pensieri, canzoni del periodo, idee per il futuro ecc…

Spero che questi semplici consigli possano avervi aiutato un po’ con la realizzazione dell’unica cosa certa che vi porterete all’estero: la valigia.

Buona fortuna!

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