Kansas by canoa

Ciao a tutti, mi chiamo Sara.

Circa due mesi fa ho lasciato la mia piccola cittadina nel nord italia e mi sono ritrovata in Kansas, nel cuore degli Stati Uniti.

Il modo in cui sono venuta a conoscenza che sarei finita in Kansas non e stato dei migliori…

Dopo aver aspettato per mesi la fatidica email con la descrizione della famiglia, un lunedì mattina di inizio luglio, appena sveglia, ho controllato la mia posta, come tutte le mattine, e mi sono ritrovata a leggere una email particolare.

La mia famiglia ospitante mi aveva scritto, dicendomi che era molto entusiasta per il mio arrivo in KANSAS.

KANSAS e nient’altro!

Ne la città, ne la zona…nulla! Inutile dire che, dopo aver googlato Kansas, sono scoppiata in lacrime (di gioia presumibilmente) e ho chiamato i miei genitori il secondo dopo. Non sapere nulla della famiglia e soprattutto se sarei finita in una grande città o in una sperduta fattoria mi teneva in ansia, ma nel pomeriggio mi e arrivata la mail con tutte le informazioni.

Tutti erano increduli che sarei finita in questo piatto stato, pieno di grano, girasoli e tornadi, e che non è proprio ciò che speri quando pensi ad un anno negli Stati Uniti ma..

Ora mi ritengo molto fortunata di essere finita qua.

Adoro la mia piccola cittadina, piena di chiese, banche, fast food e soprattutto ricca di persone aperte e disponibili. L’atmosfera che si respira è completamente diversa: tutto è più rilassato, c’è meno stress e non ci sono così tanti programmi e orari come ero abituata ad avere: si mangia quando si ha fame e si vive la vita giorno per giorno.

É assurdo quante nuove persone conosci e quanto impari a fidarti di sconosciuti, che si rivelano essere le persone migliori del mondo! Mi sto davvero innamorando del Kansas, soprattutto dei suoi tramonti. La mia famiglia e fantastica, ho una nuova sorellina,che ha appena compiuto 8 anni , e due genitori fantastici. E per loro la prima volta che ospitano, quindi stiamo imparando insieme, condividendo questa esperienza nuova per entrambi. Abbiamo un rapporto ricco di comunicazione e cerco di condividere tutto con loro. Sono mega entusiasti di averi e farmi conoscere la loro cultura. Proprio la prima sera ho assaggiato gli s’mores, fatti sul fuoco nel Portico di casa mia. Il primo di una lunga serie di nuovi, grassi cibi che ho assaggiato (e adorato).

La mia vita qua è semplice, vado a scuola dalle 7.45 alle 3.15, vado a lezione di tennis, ceno con la famiglia e la sera o esco con gli amici o mi dedico ai compiti ( che non richiedono così tanto tempo come quelli di un liceo linguistico in italia!).

Per quanto riguarda l’inglese, beh, non posso negare che trovino divertente il mio accento e che a volte trovo ancora difficile esprimere determinati concetti. Se state pensando a fare l’anno all’estero, tenete conto del fatto che farete numerose figuracce, sbagliando termini, o capendo male ciò che ti stanno dicendo, ma non arrendetevi mai! Provate sempre a comunicare e se non capite sorridete e annuite che funziona sempre!

Tornerò presto a scrivere con nuovi articoli, raccontandovi di nuove esperienze,

A presto!

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